26 febbraio 2016

Il Sogno di Giuseppe

Appena nata, la compagnia teatrale Nonsoloimprovvisando, si mette subito in gioco e porta in scena “Il Sogno di Giuseppe”.

Primo spettacolo, prima sfida, primo successo!

Uno dei più bei racconti della Bibbia (Genesi da cap 37 a cap 48).

La storia di Giuseppe, figlio prediletto di Giacobbe, venduto dai fratelli invidiosi come schiavo e portato in Egitto. Grazie alle sue abilità organizzative, riesce a diventare il consigliere del primo ministro del Faraone, Putifarre, aiutandolo a gestire tutti i suoi impegni, ed è proprio qui che conosce la bellissima Asenat, figlia del faraone, di cui s’innamora.

A mettergli i bastoni fra le ruote, però, ci pensa Mut, la moglie di Putifarre che ha tutte le intenzioni di avere il giovane ebreo tutto per sé. Il cuore di Giuseppe però appartiene solo ad Asenat, anche se non riesce mai ad avere la possibilità di poterle parlare dei propri sentimenti. Respinge quindi le ripetute avance di Mut che, irritata dal suo rifiuto, con un escamotage lo fa rinchiudere in carcere.

Grazie alle sue capacità d’interpretare i sogni, Giuseppe viene liberato di prigione per poter spiegare gli incubi che da alcuni giorni tormentano il Faraone: “sette vacche magre mangiano sette vacche grasse”. Il sogno è una premonizione: a sette anni di grande abbondanza e prosperità seguiranno altri sette anni di dura siccità e carestia. Grazie a questo avvertimento, l’Egitto si riesce a organizzare, accumulando scorte sufficienti per superare gli anni di crisi.

La carestia però non risparmia tutti i territori limitrofi, costringendo i fratelli di Giuseppe a migrare in Egitto alla ricerca di cibo. Giunti al suo cospetto, egli riesce a ripudiare il suo iniziale impulso di vendetta perdonandoli e riunendo tutta la famiglia, dando la dimostrazione che l’amore, la ragione ed il perdono trionfano sul male ed i cattivi desideri.

La storia viene portata in scena dalla compagnia per circa un anno a partire da giugno 2008 con l’accompagnamento di complesse ed affascinanti musiche in stile rock-pop-lirico calcando molti palchi di teatri e piazze torinesi e nei dintorni come Caselle, Mappano, Robassomero, Teatro Agnelli.